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Con Passione per Lodi consolidiamo la forza della nostra coalizione civica

Siamo felici di dare il benvenuto a Passione per Lodi, la quarta lista all’interno della nostra coalizione “Per Lodi – Maggi Sindaco”.

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Grazie a questo nuovo e sentito coinvolgimento, la nostra diviene la prima coalizione di posizionamento civico a Lodi a non riconoscere specifici appoggi partitici  ma che bensì ottiene  l’indice di sostegno più ampio da parte di concittadini candidati nelle quattro liste di coalizione a consigliere comunale.

Di 574 candidati infatti 128 sono appartenenti alla nostra coalizione. Più di un quarto dei partecipanti alle liste dei comitati elettorali che sostengono la corsa dei sette candidati sindaco hanno deciso di sostenere Lorenzo Maggi.

Un impegno forte che da riconoscimento e sostanza alla scelta di Lorenzo di concorrere da solo alla chiamata elettorale per Lodi, seppur con tutte le problematiche che riguardano le dinamiche di promozione, finanziamento della campagna elettorale e di coordinamento che spesso si devono superare nel definirsi al di fuori di prospettive organizzative gestite da organi di Partito e da segreterie locali.

A seguire la rassegna stampa dell’articolo tratto da Il Giorno di sabato 13 maggio scorso

Paolo Cacciato

Resp. Comunicazione – “Per Lodi – Maggi Sindaco”

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Completata la raccolta firme per le tre liste civiche per Maggi Sindaco, un weekend di incontro con la Città

Completata la raccolta firme per le tre liste civiche Giovani per Lodi, La Svolta per Lodi, Uniti per Lodi nella coalizione civica Maggi Sindaco. Le tre liste saranno presenti sabato e domenica per incontrare la città nei luoghi e orari qua segnalati

La Svolta per Lodi sabato 6 maggio dalle 9.00 alle 20.00 corso Roma angolo Via Gaffurio

Uniti per Lodi domenica 7 maggio dalle 9.00 alle 13.00 00 Giardini Barbarossa area antistante al Calicantus

Giovani per Lodi domenica 7 maggio dalle 14.00 alle 19.00 Piazza della Vittoria angolo Corso Roma

 

Siamo realmente soddisfatti per essere riusciti in tempi rapidi ad incontrare centinia di persone che hanno apposto la firma presso la nostra sede alla presenza di cancellieri e notai.  Un ringraziamento va a tutti i candidati a consigliere comunale delle tre liste per l’impegno dimostrato e soprattutto a tutti i firmatari che hanno dato dimostrazione di grande partecipazione civica.

Paolo Cacciato

Responsabile Comunicazione

Lodi e il Lavoro. Analisi del miglioramento non decollato. E’ impossibile il mantenimento della condizione attuale.

L’occasione per esprimere quanto emerge dall’ analisi del mercato del lavoro sul territorio mi viene concessa dall’Invito al dibattito organizzato dalla CGIL- CISL e UIL a Lodi per i festeggiamenti del Primo Maggio.

Al di là di quelle che potrebbero essere le frasi di circostanza, io proseguo diretto sulla riflessione chiara e puntuale dei dati, elemento che considero alla base  di ogni proposta e azione che viene formulata dalla mia coalizione.

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l’IRS (Istituto per ricerche sociali) nell’ultima pubblicazione con Unioncamere per il IV trimestre 2016 segnala come i recenti dati di flusso mostrino saldi dell’occupazione negativi e in peggioramento e, in controtendenza rispetto alla dinamica regionale, un aumento della CIG (cassa integrazione guadagni) che riguarda sia la componente ordinaria che straordinaria.

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Se ci addentriamo nei numeri scopriamo uno scenario spiazzante: nel IV trimestre 2016, la provincia di Lodi, insieme a Cremona, è quella in cui si registra un significativo aumento del ricorso alla Cassa Integrazione (+99,4%), in controtendenza con la riduzione regionale (-42,8%); aumentano marcatamente sia l’ordinaria  (+267,3% vs -46,7% regionale) che la straordinaria (+134,1% vs -39,5% regionale), mentre quella in deroga registra una tendenza in linea con quella regionale e si contrae del 67,9% (vs -52,1%).

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Ora, se in provincia di Lodi, la Rilevazione Continua sulle Forze di Lavoro mostra nel 2016 un tasso di occupazione pari al 67%, un valore moderatamente superiore al 66,2% regionale e in aumento dell 1,5% rispetto al 2015, ben capiamo che questa base è sostanziata da un uso (direi quasi abuso) degli ammortizzatori sociali e non certo determinata da un processo virtuoso di nuovi assetti produttivi / commerciali a cui riferirsi in termini di fiducia per una ripresa organica con base di sostanza.

E questo dato è pienamente riconducibile con altre analisi che emergono non solo dall’ IRS ma anche dal confronto incrociato con la formulazione ISTAT sulla Provincia e la Città di Lodi e da alcuni contenuti pubblicati dall’ufficio provinciale per le politiche del lavoro insieme alla camera di commercio di Lodi:  i dati sulle Comunicazioni Obbligatorie per il IV trimestre 2016, infatti, evidenziano marcate riduzioni sia degli avviamenti, pari a 6 mila unità (-10% vs -4% regionale) che delle cessazioni, pari a 7 mila movimenti (-11,2% vs -4,8% regionale); e anche se il saldo è in lieve miglioramento su base annua, rimane ancora in negativo di 987 unità.  Inoltre il tasso di avviamento sullo stock di occupati della provincia è pari al 5,5%, un valore più basso rispetto all’8,3% lombardo.

L’analisi IRS richiama pertanto all’attenzione quelle che sono le aspettative del comparto produttivo per Lodi e il suo territorio e segnala una controtendenza rispetto all’ottimismo nella possibilità di fare business a Lodi rispetto alle altre provincie- cito testualmente-  le prospettive degli imprenditori circa l’occupazione rimangono fortemente negative e in peggioramento nel commercio; in peggioramento le aspettative anche nel comparto industriale benché il saldo tra aspettative di aumento e diminuzione dell’occupazione sia nullo.

Correlata a questa macro-analisi ci tengo poi a segnalare un altro aspetto, fortemente correlato e che ci sta particolarmente a cuore, parlo dell’occupazione giovanile. Lodi vince la maglia nera a livello regionale per la fascia 15-29 anni. Riprendo infatti l’analisi sulla Forza Lavoro pubblicata dall’ISTAT e diffusa dalla Camera di Commercio di Lodi nell’ultimo Rapporto sull’economia Lodigiana pubblicato lo scorso anno:  il tasso di occupazione risulta particolarmente negativo, soprattuto per le fasce dei più giovani, rispetto all’anno precedente.  A Lodi il valore riferito alla fascia da 15-24 anni risulta del 43,49% (era 38,66% nel 2013). Nella fascia d’età più ampia, 15-29 anni, i dati pur essendo peggiorativi rispetto al 2013, risultano più contenuti ma pur sempre con un aumento in negativo, a Lodi si passa infatti da 22,2% a 25,0%, rispetto alla media lombarda che scende da 20,1% a 20,3% .

Lungi dal voler apparire come il candidato della critica “de-costruttiva”, ritengo però che una lucida definizione di quella che chiamerei una “stabilizzazione senza sostanza” (i dati economici generali del territorio sono leggermente in miglioramento rispetto al 2014) sia necessaria per riportare entro i confini della coerenza la prospettiva di definizione del tema “lavoro a Lodi”, che potrebbe avvicinarsi, nel confronto politico contingente, alla conclusione affrettata e pressapochista di neo-rinascimento grazie alla conduzione amministrativa in essere fino al commissariamento.

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Riteniamo che l’economia del territorio debba essere rafforzata da investimenti reali, da un convinto ottimismo e fiducia sulle potenzialità del territorio e dei suoi lavoratori nel contribuire a un beneficio per gli investimenti e da un sostanziale rilancio dell’impiego con prospettiva di crescita, soprattutto per i giovani, e per le nuove competenze in grado, nel lungo termine, di fare la differenza anche nei termini di economia di scala.

Non ultimo il ruolo di una pubblica amministrazione che sappia garantire standard di valorizzazione degli investimenti partendo dalla dovuta attenzione che anche il settore non manifatturiero richiede. Lodi ha infatti una base economica di grande sostanza nel commercio al dettaglio e nei servizi ma anche nell’edilizia. Ritengo che su queste categorie, spesso escluse dagli ammortizzatori sociali, poco si sia fatto e molto si sia complicato.

Non dimentichiamo però una constatazione di base che determina anche l’azione della mia coalizione. E’ l’impresa che crea il lavoro e non il politico. Spesso l’assistenzialismo sul tema politiche del lavoro ha legittimato un’azione non funzionale della pubblica amministrazione che ha invaso e burocratizzato troppo l’azione degli imprenditori. L’intervento del Comune deve limitarsi a favorire il coinvolgimento di nuove competenze che permettano a un Ufficio Bandi,  selezionato attraverso concorso e che si finanzi con una quota sul successo determinata dal fondo acquisito e dal posizionamento nelle graduatorie, di occuparsi con risultati efficienti dell’ottenimento di liquidità che siano di sostegno a politiche infrastrutturali e urbanistiche in grado di creare la cornice di valore per assicurare investimenti e portare in attivo la bilancia degli avvii commerciali.

La scommessa per Lodi deve essere giocata sul cambiamento e nostro il programma   darà contenuto a questa prospettiva, ormai necessaria, con azioni che sapranno valorizzare il tema del lavoro.

Lorenzo Maggi

candidato sindaco – coalizione civica Maggi per Lodi

Gioiello Incoronata a Lodi. Crowdfunding e sponsors non bastano, serve un piano di gestione efficiente.

Il tempio civico dell’Incoronata rappresenta un gioiello incastonato nel cuore della città e per questo è un bene artistico dal valore inestimabile che va tutelato e salvaguardato.

Nel corso degli ultimi mesi si è discusso molto in merito agli interventi necessari per la sua manutenzione e per il suo risanamento. La vecchia amministrazione, anche prima del commissariamento, si è dimostrata quasi del tutto indifferente e ha risposto con interventi a dir poco superficiali che non hanno minimamente risolto il problema dell’umidità e delle infiltrazioni: il velo bianco che ricopre parte degli elementi artistici presenti è ben visibile a occhio nudo. Solo qualche mese fa, più precisamente nell’agosto del 2016, il sito del Comune parlava di un accordo tra l’amministrazione e il Rotary Club Adda Lodigiano nella veste di committente e finanziatore dell’intervento, ma dopo gli esami diagnostici e qualche piccolo intervento il problema non è stato risolto e risulta ancora ben visibile.

Nel comunicato presente sul sito del Comune si evince che le parti hanno dovuto prendere atto della presenza di umidità che rende impossibili i lavori. Per sopperire a questa mancanza stiamo valutando alcune possibilità, quali per esempio l’affiancamento di una società privata, che verrebbe introdotta tramite un bando, nella gestione e nella tutela, attraverso misure di salvaguardia dei dipinti e degli elementi artistici, di questo patrimonio artistico.

Altra soluzione, non alternativa ma coordinata con la prima, potrebbe essere anche l’eventuale pagamento di un biglietto all’ingresso, in grado di generare così delle entrate che potrebbero essere utili al risanamento della struttura, ovviamente questo biglietto non riguarderebbe gli orari delle messe.

Tornando alla gestione privata questa potrebbe anche garantire una maggiore garanzia per i turisti che intendono visitare il tempio, dato che questo risulta non essere aperto tutto il giorno ma rispetta orari talvolta troppo ristretti.

A differenza di quanto sostenuto da altri candidati, pensare difatti di poter risolvere la problematica della tutela e valorizzazione di questo bene, aspettando finanziamenti da parte di sponsors o fondazioni, rappresenta un palliativo che consideriamo poco plausibile per una soluzione che sia definitiva. Difatti senza implementare strumenti e competenze nella gestione, elemento che ritengo essenziale per una prospettiva duratura e di rientro di investimenti e plausibile solo con il  coinvolgimento di operatori privati, sarà impossibile pianificare al pari dei finanziamenti, il consolidamento di servizi di efficienza su standard turistici internazionali che realizzino una prospettiva sostenibile d’amministrazione e promozione di questo prezioso bene artistico per la Città.

Al crowdfunding cittadino, anonimo, senza guida, in un intervento dettato dall’urgenza del reperire fondi facendo leva sull’affezione pubblica e non sulla strategia a lungo termine, pianificata da chi si lascerebbe coinvolgere anche in termini professionali per un’azione prolungata, anteponiamo la necessità e concretezza del coinvolgimento di investitori, imprese o fondazioni, che siano interlocutori preparati nella gestione e che scommettendo su di essa operino a livelli d’ altissimo standard di competenza e professionalità.

Il fatto che imprese operanti nel settore del turismo religioso condividano informazioni, competenze e risorse con la pubblica amministrazione per la valorizzazione di un bene come l’Incoronata serve quindi, in primo luogo, ad aumentare la qualità percepita dal turista, ma porta soprattutto vantaggi strutturali quali:
– la condivisione degli investimenti, ad esempio in comunicazione o nella progettazione dell’offerta;

– la riduzione dell’incertezza;

– una maggiore sicurezza nelle fonti di fornitura;

– la condivisione di informazioni di mercato e tecniche essenziali per strategie di promozione;

– un aumento del coordinamento tecnico produttivo che sia da volano per altri segmenti di gestione della pubblica amministrazione;

– la commercializzazione congiunta con la pubblica amministrazione;

– una maggiore divisione e specializzazione del lavoro in grado di favorire processi di razionalizzazione delle attività di erogazione dei servizi;

– la realizzazione di economie di scala, essenziali per un percorso che sia di durata e di efficienza.

In conclusione ritengo che la messa in sicurezza e la tutela di un patrimonio dal valore inestimabile come il tempio civico dell’incoronata debba essere uno dei punti di maggiore interesse della prossima amministrazione.

Lorenzo Maggi

candidato sindaco – coalizione civica Maggi per Lodi

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Nasce Uniti per Lodi, terza lista civica della coalizione Maggi Sindaco

E’ stata presentata ieri Uniti Per Lodi,  terza lista civica a sostegno della coalizione Maggi Sindaco. Per me è un grande orgoglio quello di avere al fianco una terza lista di sostenitori; trattasi di un segnale forte ed evidente del bisogno che molti dei nostri concittadini sentono nel voler contribuire al cambiamento delle sorti amministrative di Lodi.

18073310_656958077840895_1400540733_nCredo che questa lista, anche se terza in ordine di realizzazione e presentazione, segnali con evidenza la maturazione, nella trasversalità, del nostro messaggio di coalizione, votato ad essere realmente inclusivo e concreto per prospettive di miglioramento della Città: le adesioni ad Uniti per Lodi sono giunte, difatti, da soggetti eterogenei per età, professione e soprattutto provenienza politica.  Ritengo, pertanto, che il concetto di “unione”,  concepito, in ottica ormai improrogabile, a sinonimo di sforzo congiunto, ben si adatti a questo nuovo gruppo di sostenitori, consapevoli delle proprie posizioni, magari in passato contrapposte, ma ora fortemente accomunati da un bisogno di rinnovamento comune che ne determina la discesa in campo nella stessa lista.

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Avere al mio fianco in Uniti per Lodi candidati al consiglio comunale come Giusy Molinari, dal 2005 al 2010 consigliere comunale per Alleanza Nazionale,  l’avvocato Raffaele Cascone, precedentemente già consigliere comunale al fianco di Giuliana Cominetti durante il mandato di Lorenzo Guerini, Micaela Bergomi, bancaria, convinta elettrice Lega Nord ed Elisabetta Secchi, in passato sostenitrice PD, rappresenta, per la nostra coalizione, testimonianza chiara del significato che la nostra attività di dialogo con la Città sta realizzando in una prospettiva di concertazione e adesione civica.

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Un passo avanti quello della nostra terza lista che rafforza ed entusiasma il confronto della coalizione con la città: dalla prossima settimana, infatti, Uniti per Lodi inizierà a presentarsi ai concittadini nei diversi quartieri e parteciperà attivamente al lavoro dei nostri Tavoli Tematici per Lodi con gli altri colleghi di coalizione.

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Commercio e Imprese. Fine all’immobilismo, che l’amministrazione della Città sia di sostegno al rilancio.

Si avvicina la data del primo dibattito pubblico fra i candidati sindaco di Lodi alle prossime elezioni comunali sul tema delle proposte di rilancio economico della Città, come da incontro organizzato da A.svi.com Lodi – Sistema Commercio e Impresa . A seguire il mio intervento pubblicato nell’inserto Lodi Artigianato a cura dell’Unione Artigiani e Imprese di Lodi sul Il Cittadino del 14 aprile scorso.

Le imprese sono il fattore determinante nella capacità produttiva così come nella distribuzione di risorse favorevoli a sostenere l’indice dei consumi e sono il metro con cui interpretare il livello di salute di un territorio. Questo rimane il valore cardine della mia posizione sul tema del rilancio economico per Lodi.

L’amministrazione locale deve seguire bisogni e necessità di imprese e non condizionarli in dinamiche di gestione assuefatte da costrizioni burocratiche che affossino o mutilino il principio di libera imprenditorialità.

Alla prospettiva dirigista  anteponiamo la logica dell’accompagnamento allo sviluppo dell’imprenditorialità che inverta le concezione stessa del rapporto Comune – Imprese.

Un’assistenza che si basi sulla valorizzazione di logiche di rete fra istituzioni e imprese che siano strumento di miglioramento per la condizione di ogni singolo lavoratore: condotte e facilitate dalla pubblica amministrazione con interlocutori regionali, fondazioni bancarie, associazioni di categoria per riformulare l’accesso al credito in ottica sostenibile, quale strumento virtuoso di sviluppo per tutti gli interlocutori coinvolti.

Inutile dire che oltre al sostrato liberale di tale posizione permane la consapevolezza del richiamo alle competenze. Nulla è possibile senza gli strumenti consoni a sostenere il cambiamento di valore. Per questo motivo nella coalizione civica che sostiene la mia candidatura, mi sono circondato di professionisti che operano quotidianamente nel mondo dei servizi alle imprese, del commercio, dell’artigianato e dell’associazionismo legato alle imprese. Senza fare una graduatoria di merito, dato che l’impegno e professionalità sono di tutti i nostri candidati a consigliere comunale, cito Paolo Caresana neo presidente di Lodi Export, consorzio specializzato nell’internazionalizzazione delle imprese del nostro territorio, candidato nella nostra lista La Svolta per Lodi.

 

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Coalizione Civica Maggi Sindaco: configurati e avviati nove tavoli di lavoro.

L’operatività della nostra coalizione civica è palpabile e reale; e lo sarà ancora di più dai prossimi giorni. Sono stati determinati, infatti, ben nove “tavoli di lavoro” in cui converge la partecipazione attiva di candidati provenienti dalle liste civiche che mi sostengono, ognuno di essi rivolto con specifica attenzione a settori di diretta competenza professionale o selezionati per l’ interesse di ambito verso cui rivolgere il proprio impegno di candidato.

La necessità di creare gruppi di lavoro comunicanti fra loro in ottica di organicità programmatica, ma ben strutturati e diversificati per sezioni di appartenenza, è determinata dal bisogno sostanziale che Lodi ha dimostrato nel corso delle ultime amministrazioni, di ricevere strumenti di competenza e mirati nello specifico su ogni settore di sviluppo.

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Il qualunquismo nel dirigismo amministrativo non ci appartiene, così come rifiutiamo una prospettiva mono-referenziale che accentri sul candidato sindaco la determinazione olistica di ogni azione di cambiamento.

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Siamo una squadra e fin dall’inizio mi sono impegnato per sostenere questo elemento che fonda e, a mio avviso, contraddistingue il nostro impegno da quello di altre coalizioni. Chi ha scelto di seguire la nostra prospettiva di cambiamento per la Città, l’ha fatto mettendo a disposizione competenze e strumenti al di fuori di influenze politiche dirette o di cronistorie personali su avvicendamenti di partito.

Vi basterà conoscere i protagonisti della nostra azione di cambiamento per rendervi conto del forte coinvolgimento di ognuno di essi in importanti ambiti del mondo  economico, produttivo, culturale, sociale, sportivo, di volontariato, educativo e associativo e così coglierete davvero il valore che i nostri tavoli di lavoro hanno nella prospettiva di presentazione di contenuti e azioni di miglioramento per Lodi.

Potrete seguire gli aggiornamenti sulle azioni di cambiamento determinate attraverso i tavoli di lavoro su questo sito, così come sui nostri principali social networks, ma indubbiamente avrete modo di toccarli con mano nelle occasioni di incontro e comunicazione che le liste civiche a sostegno di Lorenzo Maggi Sindaco proporranno alla Città.