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Researcher and Advisor with offices in Milan and Rome, MD and Owner of ADM-EA Consulting, President of Asian Studies Group studies centre focused on east Asia, professor and master 's module coordinator at New Institute for International Business of Milan, talents management studio's director, artistic producer and business mediator for eastern asia markets, bachelor degree in cultural an linguistic mediation (japanese and chinese languages and cultures, specialization in marketing and company law in China, already in charge of several internazionalization's programs of european SMEs in Japan in collaboration with Japan External Trade Org.

Tribuna Elettorale – Lorenzo Maggi, Lodi ha bisogno dell’ alternanza che è fisiologica di una democrazia efficiente

Ieri si è tenuto il primo incontro di Tribuna Elettorale di Raitre Regionale a cui hanno partecipato i candidati sindaco alle prossime elezioni comunali di Lodi.

A seguire la sintesi delle risposte di Lorenzo Maggi ai quesiti evidenziati dai giornalisti durante il rapido domanda e risposta.

Da dove si può far ripartire Lodi grazie a questa tornata elettorale?

Lodi ha realmente bisogno di ciò che considero fisiologico in democrazia, ovvero di alternanza. E’ dal 1996 che il centrosinistra governa Lodi e in tutti questi anni ho visto la città affondare in un degrado su più ambiti, anche per ciò che riguarda l’ordinaria gestione. Per questo motivo, ritengo che siano davvero emblematici, nell’ottica di una ripresa, ciò che è espresso nei nomi delle liste che appoggiano la mia candidatura: Lodi ha bisogno di una svolta perché è democratico che ciò avvenga, ha bisogno di un sindaco che sappia unire e sia sindaco di tutti, a Lodi serve passione perché vi sia un ritorno di fiducia nel governo della città dopo anni di interruzioni e commissariamenti e soprattutto la città deve ripartire dai giovani. Tutti elementi che sento parte vera e partecipe della nostra coalizione

Tema Ambiente e Salute a Lodi

Un tema importante su cui il sindaco, al di là della conformità del territorio su cui è impensabile di poter operare, deve cercare di  fare leva valorizzando strumenti amministrativi che siano di massima ottimizzazione: penso alla tutela dei parchi, all’implementazione del verde e all’efficientamento energetico. Queste sono corde su cui possiamo e vogliamo agire da subito. In particolare modo abbiamo già individuato nelle ESCO – emerge service company, operatori specializzati in grado di operare su dinamiche di monitoraggio e efficientemente dei consumi energetici da parte della pubblica amministrazione. Così come in agenda vi è la prioritaria attenzione al miglioramento della raccolta differenziata nel sistema porta a porta su cui evidentemente permangono molte problematiche. Torneremo ovviamente a gestire la cura del verde pubblico che per quanto possa essere una semplice attività di ordinaria gestione, a Lodi ha conosciuto nella precedente amministrazione totale disattenzione

Ambiti di sviluppo nei prossimi 5 anni di mandato amministrativo

La passione per la città deve guardare concretamente al miglioramento e il nostro sguardo si pone sulla necessità di sviluppo in termini turistici, commerciali e imprenditoriali. Da liberale continuo a pensare che non sia la politica a creare il lavoro, ma la politica può contribuire e tanto soprattutto se decide di fare un passo indietro e lasciare spazio a chi il lavoro lo crea. Ecco pertanto che agiremo con forza con questa convinzione sburocratizzando, riducendo le regole ove ridondanti e limitanti allo sviluppo del commercio e all’attrazione di interessi, e abbassando le tasse. Non dimentichiamo poi che dalla precedente amministrazione ereditiamo situazioni di grande criticità nei termini di messa in sicurezza di spazi importanti per lo sport e la cultura oltre che per l’educazione dei nostri figli: palazzetto dello sport, stadio, teatro e scuole necessitano di azione immediata. Per non parlare della manutenzione delle strade, abbandonata a una sorte che lamentano indistintamente cittadini di tutti i quartieri. Agiremo con concretezza per il miglioramento in  termini di ripristino dell’efficienza in Lodi.

Come finanziare le operazioni di gestione durante prossimo mandato amministrativo

Innanzitutto se si parla di Bandi , una prospettiva che ben conosciamo e che consideriamo importante, affinché questa non sia un semplice tema di grande appetibilità per la conduzione della campagna elettorale, è necessaria che vi sia competenza e conoscenza in merito. Segnaliamo infatti  a sintesi di tale considerazione, l’episodio in cui la precedente amministrazione ha ignorato o sottovaluto la dinamica bandi quando, per la ristrutturazione della piscina coperta Faustina, un nostro candidato a consigliere comunale segnalò l’opportunità di poter aderire come Comune ad un bando in grado di coprirne le spese.  L’assessore dell’epoca non solo ignorò la materia, la sminuì e si perse ogni possibilità di accesso a tale strumento. Si deve però partire anche eliminando costi che consideriamo superflui. L’addetto stampa del comune costava ai contribuenti 81.000 euro lordi in passato e 67.000 euro lordi durante l’ultima amministrazione. Crediamo realmente che questo ruolo possa essere ricoperto ad un costo differente per le casse del Comune. Inoltre tagliare i costi può rappresentare anche un miglioramento di efficienza se questo si realizza nell’eliminare partecipate che sono di fatto carrozzoni occupati dalla politica, le cui nomine sono retoriche e non svolte in termini professionali e funzionali, le posizioni spesso clientelari e per assegnazione diretta senza bandi. Su questi segmenti vogliamo operare con l’introduzione di operatori privati in grado di valorizzare risorse al pari passo dell’efficienza gestionale

Cosa si può realizzare nei primi 30 giorni di mandato

Azioni semplici ma concrete e che siano nel segno di svolta per un cambiamento utile a Lodi. Taglieremo per esempio da subito l’imposta di soggiorno che produce pochissimo gettito e molta burocrazia. Permetteremo la sosta gratuita ai disabili negli spazi contrassegnati come spazi blu. Si deve tornare inoltre a vivere un armonia politica fatta di cooperazione, considerando l’opposizione non può come un fardello ma come una forza politica completiva con cui lavorare per il miglioramento. Ma soprattutto tornare ad ascoltare i lodigiani. Noi abbiamo già iniziato a farlo un anno fa da aprile a dicembre con gazebo itineranti per tutti i quartieri di Lodi e abbiamo capito che quasi sempre le situazioni di disagio e malcontento nascono da problematiche apparentemente semplici ma che davvero impattano la vivibilità della città. Andremo pertanto a fare ciò che davvero serve a Lodi: rimetteremo i cestini che mancano, elimineremo le campane del vetro, porteremo la raccolta rifiuti in fascia notturna così come la pulizia strade senza dover imporre il vincolo di spostamento auto. Lodi vuole un segnale di concreta operatività e risoluzione e noi già nei trenta giorni opereremo in  tal senso.

 

 

 

 

Con Passione per Lodi consolidiamo la forza della nostra coalizione civica

Siamo felici di dare il benvenuto a Passione per Lodi, la quarta lista all’interno della nostra coalizione “Per Lodi – Maggi Sindaco”.

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Grazie a questo nuovo e sentito coinvolgimento, la nostra diviene la prima coalizione di posizionamento civico a Lodi a non riconoscere specifici appoggi partitici  ma che bensì ottiene  l’indice di sostegno più ampio da parte di concittadini candidati nelle quattro liste di coalizione a consigliere comunale.

Di 574 candidati infatti 128 sono appartenenti alla nostra coalizione. Più di un quarto dei partecipanti alle liste dei comitati elettorali che sostengono la corsa dei sette candidati sindaco hanno deciso di sostenere Lorenzo Maggi.

Un impegno forte che da riconoscimento e sostanza alla scelta di Lorenzo di concorrere da solo alla chiamata elettorale per Lodi, seppur con tutte le problematiche che riguardano le dinamiche di promozione, finanziamento della campagna elettorale e di coordinamento che spesso si devono superare nel definirsi al di fuori di prospettive organizzative gestite da organi di Partito e da segreterie locali.

A seguire la rassegna stampa dell’articolo tratto da Il Giorno di sabato 13 maggio scorso

Paolo Cacciato

Resp. Comunicazione – “Per Lodi – Maggi Sindaco”

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Completata la raccolta firme per le tre liste civiche per Maggi Sindaco, un weekend di incontro con la Città

Completata la raccolta firme per le tre liste civiche Giovani per Lodi, La Svolta per Lodi, Uniti per Lodi nella coalizione civica Maggi Sindaco. Le tre liste saranno presenti sabato e domenica per incontrare la città nei luoghi e orari qua segnalati

La Svolta per Lodi sabato 6 maggio dalle 9.00 alle 20.00 corso Roma angolo Via Gaffurio

Uniti per Lodi domenica 7 maggio dalle 9.00 alle 13.00 00 Giardini Barbarossa area antistante al Calicantus

Giovani per Lodi domenica 7 maggio dalle 14.00 alle 19.00 Piazza della Vittoria angolo Corso Roma

 

Siamo realmente soddisfatti per essere riusciti in tempi rapidi ad incontrare centinia di persone che hanno apposto la firma presso la nostra sede alla presenza di cancellieri e notai.  Un ringraziamento va a tutti i candidati a consigliere comunale delle tre liste per l’impegno dimostrato e soprattutto a tutti i firmatari che hanno dato dimostrazione di grande partecipazione civica.

Paolo Cacciato

Responsabile Comunicazione

Lodi e il Lavoro. Analisi del miglioramento non decollato. E’ impossibile il mantenimento della condizione attuale.

L’occasione per esprimere quanto emerge dall’ analisi del mercato del lavoro sul territorio mi viene concessa dall’Invito al dibattito organizzato dalla CGIL- CISL e UIL a Lodi per i festeggiamenti del Primo Maggio.

Al di là di quelle che potrebbero essere le frasi di circostanza, io proseguo diretto sulla riflessione chiara e puntuale dei dati, elemento che considero alla base  di ogni proposta e azione che viene formulata dalla mia coalizione.

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l’IRS (Istituto per ricerche sociali) nell’ultima pubblicazione con Unioncamere per il IV trimestre 2016 segnala come i recenti dati di flusso mostrino saldi dell’occupazione negativi e in peggioramento e, in controtendenza rispetto alla dinamica regionale, un aumento della CIG (cassa integrazione guadagni) che riguarda sia la componente ordinaria che straordinaria.

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Se ci addentriamo nei numeri scopriamo uno scenario spiazzante: nel IV trimestre 2016, la provincia di Lodi, insieme a Cremona, è quella in cui si registra un significativo aumento del ricorso alla Cassa Integrazione (+99,4%), in controtendenza con la riduzione regionale (-42,8%); aumentano marcatamente sia l’ordinaria  (+267,3% vs -46,7% regionale) che la straordinaria (+134,1% vs -39,5% regionale), mentre quella in deroga registra una tendenza in linea con quella regionale e si contrae del 67,9% (vs -52,1%).

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Ora, se in provincia di Lodi, la Rilevazione Continua sulle Forze di Lavoro mostra nel 2016 un tasso di occupazione pari al 67%, un valore moderatamente superiore al 66,2% regionale e in aumento dell 1,5% rispetto al 2015, ben capiamo che questa base è sostanziata da un uso (direi quasi abuso) degli ammortizzatori sociali e non certo determinata da un processo virtuoso di nuovi assetti produttivi / commerciali a cui riferirsi in termini di fiducia per una ripresa organica con base di sostanza.

E questo dato è pienamente riconducibile con altre analisi che emergono non solo dall’ IRS ma anche dal confronto incrociato con la formulazione ISTAT sulla Provincia e la Città di Lodi e da alcuni contenuti pubblicati dall’ufficio provinciale per le politiche del lavoro insieme alla camera di commercio di Lodi:  i dati sulle Comunicazioni Obbligatorie per il IV trimestre 2016, infatti, evidenziano marcate riduzioni sia degli avviamenti, pari a 6 mila unità (-10% vs -4% regionale) che delle cessazioni, pari a 7 mila movimenti (-11,2% vs -4,8% regionale); e anche se il saldo è in lieve miglioramento su base annua, rimane ancora in negativo di 987 unità.  Inoltre il tasso di avviamento sullo stock di occupati della provincia è pari al 5,5%, un valore più basso rispetto all’8,3% lombardo.

L’analisi IRS richiama pertanto all’attenzione quelle che sono le aspettative del comparto produttivo per Lodi e il suo territorio e segnala una controtendenza rispetto all’ottimismo nella possibilità di fare business a Lodi rispetto alle altre provincie- cito testualmente-  le prospettive degli imprenditori circa l’occupazione rimangono fortemente negative e in peggioramento nel commercio; in peggioramento le aspettative anche nel comparto industriale benché il saldo tra aspettative di aumento e diminuzione dell’occupazione sia nullo.

Correlata a questa macro-analisi ci tengo poi a segnalare un altro aspetto, fortemente correlato e che ci sta particolarmente a cuore, parlo dell’occupazione giovanile. Lodi vince la maglia nera a livello regionale per la fascia 15-29 anni. Riprendo infatti l’analisi sulla Forza Lavoro pubblicata dall’ISTAT e diffusa dalla Camera di Commercio di Lodi nell’ultimo Rapporto sull’economia Lodigiana pubblicato lo scorso anno:  il tasso di occupazione risulta particolarmente negativo, soprattuto per le fasce dei più giovani, rispetto all’anno precedente.  A Lodi il valore riferito alla fascia da 15-24 anni risulta del 43,49% (era 38,66% nel 2013). Nella fascia d’età più ampia, 15-29 anni, i dati pur essendo peggiorativi rispetto al 2013, risultano più contenuti ma pur sempre con un aumento in negativo, a Lodi si passa infatti da 22,2% a 25,0%, rispetto alla media lombarda che scende da 20,1% a 20,3% .

Lungi dal voler apparire come il candidato della critica “de-costruttiva”, ritengo però che una lucida definizione di quella che chiamerei una “stabilizzazione senza sostanza” (i dati economici generali del territorio sono leggermente in miglioramento rispetto al 2014) sia necessaria per riportare entro i confini della coerenza la prospettiva di definizione del tema “lavoro a Lodi”, che potrebbe avvicinarsi, nel confronto politico contingente, alla conclusione affrettata e pressapochista di neo-rinascimento grazie alla conduzione amministrativa in essere fino al commissariamento.

valori comunicazioni obbligatorie

Riteniamo che l’economia del territorio debba essere rafforzata da investimenti reali, da un convinto ottimismo e fiducia sulle potenzialità del territorio e dei suoi lavoratori nel contribuire a un beneficio per gli investimenti e da un sostanziale rilancio dell’impiego con prospettiva di crescita, soprattutto per i giovani, e per le nuove competenze in grado, nel lungo termine, di fare la differenza anche nei termini di economia di scala.

Non ultimo il ruolo di una pubblica amministrazione che sappia garantire standard di valorizzazione degli investimenti partendo dalla dovuta attenzione che anche il settore non manifatturiero richiede. Lodi ha infatti una base economica di grande sostanza nel commercio al dettaglio e nei servizi ma anche nell’edilizia. Ritengo che su queste categorie, spesso escluse dagli ammortizzatori sociali, poco si sia fatto e molto si sia complicato.

Non dimentichiamo però una constatazione di base che determina anche l’azione della mia coalizione. E’ l’impresa che crea il lavoro e non il politico. Spesso l’assistenzialismo sul tema politiche del lavoro ha legittimato un’azione non funzionale della pubblica amministrazione che ha invaso e burocratizzato troppo l’azione degli imprenditori. L’intervento del Comune deve limitarsi a favorire il coinvolgimento di nuove competenze che permettano a un Ufficio Bandi,  selezionato attraverso concorso e che si finanzi con una quota sul successo determinata dal fondo acquisito e dal posizionamento nelle graduatorie, di occuparsi con risultati efficienti dell’ottenimento di liquidità che siano di sostegno a politiche infrastrutturali e urbanistiche in grado di creare la cornice di valore per assicurare investimenti e portare in attivo la bilancia degli avvii commerciali.

La scommessa per Lodi deve essere giocata sul cambiamento e nostro il programma   darà contenuto a questa prospettiva, ormai necessaria, con azioni che sapranno valorizzare il tema del lavoro.

Lorenzo Maggi

candidato sindaco – coalizione civica Maggi per Lodi

Gioiello Incoronata a Lodi. Crowdfunding e sponsors non bastano, serve un piano di gestione efficiente.

Il tempio civico dell’Incoronata rappresenta un gioiello incastonato nel cuore della città e per questo è un bene artistico dal valore inestimabile che va tutelato e salvaguardato.

Nel corso degli ultimi mesi si è discusso molto in merito agli interventi necessari per la sua manutenzione e per il suo risanamento. La vecchia amministrazione, anche prima del commissariamento, si è dimostrata quasi del tutto indifferente e ha risposto con interventi a dir poco superficiali che non hanno minimamente risolto il problema dell’umidità e delle infiltrazioni: il velo bianco che ricopre parte degli elementi artistici presenti è ben visibile a occhio nudo. Solo qualche mese fa, più precisamente nell’agosto del 2016, il sito del Comune parlava di un accordo tra l’amministrazione e il Rotary Club Adda Lodigiano nella veste di committente e finanziatore dell’intervento, ma dopo gli esami diagnostici e qualche piccolo intervento il problema non è stato risolto e risulta ancora ben visibile.

Nel comunicato presente sul sito del Comune si evince che le parti hanno dovuto prendere atto della presenza di umidità che rende impossibili i lavori. Per sopperire a questa mancanza stiamo valutando alcune possibilità, quali per esempio l’affiancamento di una società privata, che verrebbe introdotta tramite un bando, nella gestione e nella tutela, attraverso misure di salvaguardia dei dipinti e degli elementi artistici, di questo patrimonio artistico.

Altra soluzione, non alternativa ma coordinata con la prima, potrebbe essere anche l’eventuale pagamento di un biglietto all’ingresso, in grado di generare così delle entrate che potrebbero essere utili al risanamento della struttura, ovviamente questo biglietto non riguarderebbe gli orari delle messe.

Tornando alla gestione privata questa potrebbe anche garantire una maggiore garanzia per i turisti che intendono visitare il tempio, dato che questo risulta non essere aperto tutto il giorno ma rispetta orari talvolta troppo ristretti.

A differenza di quanto sostenuto da altri candidati, pensare difatti di poter risolvere la problematica della tutela e valorizzazione di questo bene, aspettando finanziamenti da parte di sponsors o fondazioni, rappresenta un palliativo che consideriamo poco plausibile per una soluzione che sia definitiva. Difatti senza implementare strumenti e competenze nella gestione, elemento che ritengo essenziale per una prospettiva duratura e di rientro di investimenti e plausibile solo con il  coinvolgimento di operatori privati, sarà impossibile pianificare al pari dei finanziamenti, il consolidamento di servizi di efficienza su standard turistici internazionali che realizzino una prospettiva sostenibile d’amministrazione e promozione di questo prezioso bene artistico per la Città.

Al crowdfunding cittadino, anonimo, senza guida, in un intervento dettato dall’urgenza del reperire fondi facendo leva sull’affezione pubblica e non sulla strategia a lungo termine, pianificata da chi si lascerebbe coinvolgere anche in termini professionali per un’azione prolungata, anteponiamo la necessità e concretezza del coinvolgimento di investitori, imprese o fondazioni, che siano interlocutori preparati nella gestione e che scommettendo su di essa operino a livelli d’ altissimo standard di competenza e professionalità.

Il fatto che imprese operanti nel settore del turismo religioso condividano informazioni, competenze e risorse con la pubblica amministrazione per la valorizzazione di un bene come l’Incoronata serve quindi, in primo luogo, ad aumentare la qualità percepita dal turista, ma porta soprattutto vantaggi strutturali quali:
– la condivisione degli investimenti, ad esempio in comunicazione o nella progettazione dell’offerta;

– la riduzione dell’incertezza;

– una maggiore sicurezza nelle fonti di fornitura;

– la condivisione di informazioni di mercato e tecniche essenziali per strategie di promozione;

– un aumento del coordinamento tecnico produttivo che sia da volano per altri segmenti di gestione della pubblica amministrazione;

– la commercializzazione congiunta con la pubblica amministrazione;

– una maggiore divisione e specializzazione del lavoro in grado di favorire processi di razionalizzazione delle attività di erogazione dei servizi;

– la realizzazione di economie di scala, essenziali per un percorso che sia di durata e di efficienza.

In conclusione ritengo che la messa in sicurezza e la tutela di un patrimonio dal valore inestimabile come il tempio civico dell’incoronata debba essere uno dei punti di maggiore interesse della prossima amministrazione.

Lorenzo Maggi

candidato sindaco – coalizione civica Maggi per Lodi

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Nasce Uniti per Lodi, terza lista civica della coalizione Maggi Sindaco

E’ stata presentata ieri Uniti Per Lodi,  terza lista civica a sostegno della coalizione Maggi Sindaco. Per me è un grande orgoglio quello di avere al fianco una terza lista di sostenitori; trattasi di un segnale forte ed evidente del bisogno che molti dei nostri concittadini sentono nel voler contribuire al cambiamento delle sorti amministrative di Lodi.

18073310_656958077840895_1400540733_nCredo che questa lista, anche se terza in ordine di realizzazione e presentazione, segnali con evidenza la maturazione, nella trasversalità, del nostro messaggio di coalizione, votato ad essere realmente inclusivo e concreto per prospettive di miglioramento della Città: le adesioni ad Uniti per Lodi sono giunte, difatti, da soggetti eterogenei per età, professione e soprattutto provenienza politica.  Ritengo, pertanto, che il concetto di “unione”,  concepito, in ottica ormai improrogabile, a sinonimo di sforzo congiunto, ben si adatti a questo nuovo gruppo di sostenitori, consapevoli delle proprie posizioni, magari in passato contrapposte, ma ora fortemente accomunati da un bisogno di rinnovamento comune che ne determina la discesa in campo nella stessa lista.

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Avere al mio fianco in Uniti per Lodi candidati al consiglio comunale come Giusy Molinari, dal 2005 al 2010 consigliere comunale per Alleanza Nazionale,  l’avvocato Raffaele Cascone, precedentemente già consigliere comunale al fianco di Giuliana Cominetti durante il mandato di Lorenzo Guerini, Micaela Bergomi, bancaria, convinta elettrice Lega Nord ed Elisabetta Secchi, in passato sostenitrice PD, rappresenta, per la nostra coalizione, testimonianza chiara del significato che la nostra attività di dialogo con la Città sta realizzando in una prospettiva di concertazione e adesione civica.

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Un passo avanti quello della nostra terza lista che rafforza ed entusiasma il confronto della coalizione con la città: dalla prossima settimana, infatti, Uniti per Lodi inizierà a presentarsi ai concittadini nei diversi quartieri e parteciperà attivamente al lavoro dei nostri Tavoli Tematici per Lodi con gli altri colleghi di coalizione.

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Commercio e Imprese. Fine all’immobilismo, che l’amministrazione della Città sia di sostegno al rilancio.

Si avvicina la data del primo dibattito pubblico fra i candidati sindaco di Lodi alle prossime elezioni comunali sul tema delle proposte di rilancio economico della Città, come da incontro organizzato da A.svi.com Lodi – Sistema Commercio e Impresa . A seguire il mio intervento pubblicato nell’inserto Lodi Artigianato a cura dell’Unione Artigiani e Imprese di Lodi sul Il Cittadino del 14 aprile scorso.

Le imprese sono il fattore determinante nella capacità produttiva così come nella distribuzione di risorse favorevoli a sostenere l’indice dei consumi e sono il metro con cui interpretare il livello di salute di un territorio. Questo rimane il valore cardine della mia posizione sul tema del rilancio economico per Lodi.

L’amministrazione locale deve seguire bisogni e necessità di imprese e non condizionarli in dinamiche di gestione assuefatte da costrizioni burocratiche che affossino o mutilino il principio di libera imprenditorialità.

Alla prospettiva dirigista  anteponiamo la logica dell’accompagnamento allo sviluppo dell’imprenditorialità che inverta le concezione stessa del rapporto Comune – Imprese.

Un’assistenza che si basi sulla valorizzazione di logiche di rete fra istituzioni e imprese che siano strumento di miglioramento per la condizione di ogni singolo lavoratore: condotte e facilitate dalla pubblica amministrazione con interlocutori regionali, fondazioni bancarie, associazioni di categoria per riformulare l’accesso al credito in ottica sostenibile, quale strumento virtuoso di sviluppo per tutti gli interlocutori coinvolti.

Inutile dire che oltre al sostrato liberale di tale posizione permane la consapevolezza del richiamo alle competenze. Nulla è possibile senza gli strumenti consoni a sostenere il cambiamento di valore. Per questo motivo nella coalizione civica che sostiene la mia candidatura, mi sono circondato di professionisti che operano quotidianamente nel mondo dei servizi alle imprese, del commercio, dell’artigianato e dell’associazionismo legato alle imprese. Senza fare una graduatoria di merito, dato che l’impegno e professionalità sono di tutti i nostri candidati a consigliere comunale, cito Paolo Caresana neo presidente di Lodi Export, consorzio specializzato nell’internazionalizzazione delle imprese del nostro territorio, candidato nella nostra lista La Svolta per Lodi.

 

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