Gioiello Incoronata a Lodi. Crowdfunding e sponsors non bastano, serve un piano di gestione efficiente.

Il tempio civico dell’Incoronata rappresenta un gioiello incastonato nel cuore della città e per questo è un bene artistico dal valore inestimabile che va tutelato e salvaguardato.

Nel corso degli ultimi mesi si è discusso molto in merito agli interventi necessari per la sua manutenzione e per il suo risanamento. La vecchia amministrazione, anche prima del commissariamento, si è dimostrata quasi del tutto indifferente e ha risposto con interventi a dir poco superficiali che non hanno minimamente risolto il problema dell’umidità e delle infiltrazioni: il velo bianco che ricopre parte degli elementi artistici presenti è ben visibile a occhio nudo. Solo qualche mese fa, più precisamente nell’agosto del 2016, il sito del Comune parlava di un accordo tra l’amministrazione e il Rotary Club Adda Lodigiano nella veste di committente e finanziatore dell’intervento, ma dopo gli esami diagnostici e qualche piccolo intervento il problema non è stato risolto e risulta ancora ben visibile.

Nel comunicato presente sul sito del Comune si evince che le parti hanno dovuto prendere atto della presenza di umidità che rende impossibili i lavori. Per sopperire a questa mancanza stiamo valutando alcune possibilità, quali per esempio l’affiancamento di una società privata, che verrebbe introdotta tramite un bando, nella gestione e nella tutela, attraverso misure di salvaguardia dei dipinti e degli elementi artistici, di questo patrimonio artistico.

Altra soluzione, non alternativa ma coordinata con la prima, potrebbe essere anche l’eventuale pagamento di un biglietto all’ingresso, in grado di generare così delle entrate che potrebbero essere utili al risanamento della struttura, ovviamente questo biglietto non riguarderebbe gli orari delle messe.

Tornando alla gestione privata questa potrebbe anche garantire una maggiore garanzia per i turisti che intendono visitare il tempio, dato che questo risulta non essere aperto tutto il giorno ma rispetta orari talvolta troppo ristretti.

A differenza di quanto sostenuto da altri candidati, pensare difatti di poter risolvere la problematica della tutela e valorizzazione di questo bene, aspettando finanziamenti da parte di sponsors o fondazioni, rappresenta un palliativo che consideriamo poco plausibile per una soluzione che sia definitiva. Difatti senza implementare strumenti e competenze nella gestione, elemento che ritengo essenziale per una prospettiva duratura e di rientro di investimenti e plausibile solo con il  coinvolgimento di operatori privati, sarà impossibile pianificare al pari dei finanziamenti, il consolidamento di servizi di efficienza su standard turistici internazionali che realizzino una prospettiva sostenibile d’amministrazione e promozione di questo prezioso bene artistico per la Città.

Al crowdfunding cittadino, anonimo, senza guida, in un intervento dettato dall’urgenza del reperire fondi facendo leva sull’affezione pubblica e non sulla strategia a lungo termine, pianificata da chi si lascerebbe coinvolgere anche in termini professionali per un’azione prolungata, anteponiamo la necessità e concretezza del coinvolgimento di investitori, imprese o fondazioni, che siano interlocutori preparati nella gestione e che scommettendo su di essa operino a livelli d’ altissimo standard di competenza e professionalità.

Il fatto che imprese operanti nel settore del turismo religioso condividano informazioni, competenze e risorse con la pubblica amministrazione per la valorizzazione di un bene come l’Incoronata serve quindi, in primo luogo, ad aumentare la qualità percepita dal turista, ma porta soprattutto vantaggi strutturali quali:
– la condivisione degli investimenti, ad esempio in comunicazione o nella progettazione dell’offerta;

– la riduzione dell’incertezza;

– una maggiore sicurezza nelle fonti di fornitura;

– la condivisione di informazioni di mercato e tecniche essenziali per strategie di promozione;

– un aumento del coordinamento tecnico produttivo che sia da volano per altri segmenti di gestione della pubblica amministrazione;

– la commercializzazione congiunta con la pubblica amministrazione;

– una maggiore divisione e specializzazione del lavoro in grado di favorire processi di razionalizzazione delle attività di erogazione dei servizi;

– la realizzazione di economie di scala, essenziali per un percorso che sia di durata e di efficienza.

In conclusione ritengo che la messa in sicurezza e la tutela di un patrimonio dal valore inestimabile come il tempio civico dell’incoronata debba essere uno dei punti di maggiore interesse della prossima amministrazione.

Lorenzo Maggi

candidato sindaco – coalizione civica Maggi per Lodi

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