Tribuna Elettorale – Lorenzo Maggi, Lodi ha bisogno dell’ alternanza che è fisiologica di una democrazia efficiente

Ieri si è tenuto il primo incontro di Tribuna Elettorale di Raitre Regionale a cui hanno partecipato i candidati sindaco alle prossime elezioni comunali di Lodi.

A seguire la sintesi delle risposte di Lorenzo Maggi ai quesiti evidenziati dai giornalisti durante il rapido domanda e risposta.

Da dove si può far ripartire Lodi grazie a questa tornata elettorale?

Lodi ha realmente bisogno di ciò che considero fisiologico in democrazia, ovvero di alternanza. E’ dal 1996 che il centrosinistra governa Lodi e in tutti questi anni ho visto la città affondare in un degrado su più ambiti, anche per ciò che riguarda l’ordinaria gestione. Per questo motivo, ritengo che siano davvero emblematici, nell’ottica di una ripresa, ciò che è espresso nei nomi delle liste che appoggiano la mia candidatura: Lodi ha bisogno di una svolta perché è democratico che ciò avvenga, ha bisogno di un sindaco che sappia unire e sia sindaco di tutti, a Lodi serve passione perché vi sia un ritorno di fiducia nel governo della città dopo anni di interruzioni e commissariamenti e soprattutto la città deve ripartire dai giovani. Tutti elementi che sento parte vera e partecipe della nostra coalizione

Tema Ambiente e Salute a Lodi

Un tema importante su cui il sindaco, al di là della conformità del territorio su cui è impensabile di poter operare, deve cercare di  fare leva valorizzando strumenti amministrativi che siano di massima ottimizzazione: penso alla tutela dei parchi, all’implementazione del verde e all’efficientamento energetico. Queste sono corde su cui possiamo e vogliamo agire da subito. In particolare modo abbiamo già individuato nelle ESCO – emerge service company, operatori specializzati in grado di operare su dinamiche di monitoraggio e efficientemente dei consumi energetici da parte della pubblica amministrazione. Così come in agenda vi è la prioritaria attenzione al miglioramento della raccolta differenziata nel sistema porta a porta su cui evidentemente permangono molte problematiche. Torneremo ovviamente a gestire la cura del verde pubblico che per quanto possa essere una semplice attività di ordinaria gestione, a Lodi ha conosciuto nella precedente amministrazione totale disattenzione

Ambiti di sviluppo nei prossimi 5 anni di mandato amministrativo

La passione per la città deve guardare concretamente al miglioramento e il nostro sguardo si pone sulla necessità di sviluppo in termini turistici, commerciali e imprenditoriali. Da liberale continuo a pensare che non sia la politica a creare il lavoro, ma la politica può contribuire e tanto soprattutto se decide di fare un passo indietro e lasciare spazio a chi il lavoro lo crea. Ecco pertanto che agiremo con forza con questa convinzione sburocratizzando, riducendo le regole ove ridondanti e limitanti allo sviluppo del commercio e all’attrazione di interessi, e abbassando le tasse. Non dimentichiamo poi che dalla precedente amministrazione ereditiamo situazioni di grande criticità nei termini di messa in sicurezza di spazi importanti per lo sport e la cultura oltre che per l’educazione dei nostri figli: palazzetto dello sport, stadio, teatro e scuole necessitano di azione immediata. Per non parlare della manutenzione delle strade, abbandonata a una sorte che lamentano indistintamente cittadini di tutti i quartieri. Agiremo con concretezza per il miglioramento in  termini di ripristino dell’efficienza in Lodi.

Come finanziare le operazioni di gestione durante prossimo mandato amministrativo

Innanzitutto se si parla di Bandi , una prospettiva che ben conosciamo e che consideriamo importante, affinché questa non sia un semplice tema di grande appetibilità per la conduzione della campagna elettorale, è necessaria che vi sia competenza e conoscenza in merito. Segnaliamo infatti  a sintesi di tale considerazione, l’episodio in cui la precedente amministrazione ha ignorato o sottovaluto la dinamica bandi quando, per la ristrutturazione della piscina coperta Faustina, un nostro candidato a consigliere comunale segnalò l’opportunità di poter aderire come Comune ad un bando in grado di coprirne le spese.  L’assessore dell’epoca non solo ignorò la materia, la sminuì e si perse ogni possibilità di accesso a tale strumento. Si deve però partire anche eliminando costi che consideriamo superflui. L’addetto stampa del comune costava ai contribuenti 81.000 euro lordi in passato e 67.000 euro lordi durante l’ultima amministrazione. Crediamo realmente che questo ruolo possa essere ricoperto ad un costo differente per le casse del Comune. Inoltre tagliare i costi può rappresentare anche un miglioramento di efficienza se questo si realizza nell’eliminare partecipate che sono di fatto carrozzoni occupati dalla politica, le cui nomine sono retoriche e non svolte in termini professionali e funzionali, le posizioni spesso clientelari e per assegnazione diretta senza bandi. Su questi segmenti vogliamo operare con l’introduzione di operatori privati in grado di valorizzare risorse al pari passo dell’efficienza gestionale

Cosa si può realizzare nei primi 30 giorni di mandato

Azioni semplici ma concrete e che siano nel segno di svolta per un cambiamento utile a Lodi. Taglieremo per esempio da subito l’imposta di soggiorno che produce pochissimo gettito e molta burocrazia. Permetteremo la sosta gratuita ai disabili negli spazi contrassegnati come spazi blu. Si deve tornare inoltre a vivere un armonia politica fatta di cooperazione, considerando l’opposizione non può come un fardello ma come una forza politica completiva con cui lavorare per il miglioramento. Ma soprattutto tornare ad ascoltare i lodigiani. Noi abbiamo già iniziato a farlo un anno fa da aprile a dicembre con gazebo itineranti per tutti i quartieri di Lodi e abbiamo capito che quasi sempre le situazioni di disagio e malcontento nascono da problematiche apparentemente semplici ma che davvero impattano la vivibilità della città. Andremo pertanto a fare ciò che davvero serve a Lodi: rimetteremo i cestini che mancano, elimineremo le campane del vetro, porteremo la raccolta rifiuti in fascia notturna così come la pulizia strade senza dover imporre il vincolo di spostamento auto. Lodi vuole un segnale di concreta operatività e risoluzione e noi già nei trenta giorni opereremo in  tal senso.

 

 

 

 

Con Passione per Lodi consolidiamo la forza della nostra coalizione civica

Siamo felici di dare il benvenuto a Passione per Lodi, la quarta lista all’interno della nostra coalizione “Per Lodi – Maggi Sindaco”.

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Grazie a questo nuovo e sentito coinvolgimento, la nostra diviene la prima coalizione di posizionamento civico a Lodi a non riconoscere specifici appoggi partitici  ma che bensì ottiene  l’indice di sostegno più ampio da parte di concittadini candidati nelle quattro liste di coalizione a consigliere comunale.

Di 574 candidati infatti 128 sono appartenenti alla nostra coalizione. Più di un quarto dei partecipanti alle liste dei comitati elettorali che sostengono la corsa dei sette candidati sindaco hanno deciso di sostenere Lorenzo Maggi.

Un impegno forte che da riconoscimento e sostanza alla scelta di Lorenzo di concorrere da solo alla chiamata elettorale per Lodi, seppur con tutte le problematiche che riguardano le dinamiche di promozione, finanziamento della campagna elettorale e di coordinamento che spesso si devono superare nel definirsi al di fuori di prospettive organizzative gestite da organi di Partito e da segreterie locali.

A seguire la rassegna stampa dell’articolo tratto da Il Giorno di sabato 13 maggio scorso

Paolo Cacciato

Resp. Comunicazione – “Per Lodi – Maggi Sindaco”

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Completata la raccolta firme per le tre liste civiche per Maggi Sindaco, un weekend di incontro con la Città

Completata la raccolta firme per le tre liste civiche Giovani per Lodi, La Svolta per Lodi, Uniti per Lodi nella coalizione civica Maggi Sindaco. Le tre liste saranno presenti sabato e domenica per incontrare la città nei luoghi e orari qua segnalati

La Svolta per Lodi sabato 6 maggio dalle 9.00 alle 20.00 corso Roma angolo Via Gaffurio

Uniti per Lodi domenica 7 maggio dalle 9.00 alle 13.00 00 Giardini Barbarossa area antistante al Calicantus

Giovani per Lodi domenica 7 maggio dalle 14.00 alle 19.00 Piazza della Vittoria angolo Corso Roma

 

Siamo realmente soddisfatti per essere riusciti in tempi rapidi ad incontrare centinia di persone che hanno apposto la firma presso la nostra sede alla presenza di cancellieri e notai.  Un ringraziamento va a tutti i candidati a consigliere comunale delle tre liste per l’impegno dimostrato e soprattutto a tutti i firmatari che hanno dato dimostrazione di grande partecipazione civica.

Paolo Cacciato

Responsabile Comunicazione

Lodi e il Lavoro. Analisi del miglioramento non decollato. E’ impossibile il mantenimento della condizione attuale.

L’occasione per esprimere quanto emerge dall’ analisi del mercato del lavoro sul territorio mi viene concessa dall’Invito al dibattito organizzato dalla CGIL- CISL e UIL a Lodi per i festeggiamenti del Primo Maggio.

Al di là di quelle che potrebbero essere le frasi di circostanza, io proseguo diretto sulla riflessione chiara e puntuale dei dati, elemento che considero alla base  di ogni proposta e azione che viene formulata dalla mia coalizione.

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l’IRS (Istituto per ricerche sociali) nell’ultima pubblicazione con Unioncamere per il IV trimestre 2016 segnala come i recenti dati di flusso mostrino saldi dell’occupazione negativi e in peggioramento e, in controtendenza rispetto alla dinamica regionale, un aumento della CIG (cassa integrazione guadagni) che riguarda sia la componente ordinaria che straordinaria.

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Se ci addentriamo nei numeri scopriamo uno scenario spiazzante: nel IV trimestre 2016, la provincia di Lodi, insieme a Cremona, è quella in cui si registra un significativo aumento del ricorso alla Cassa Integrazione (+99,4%), in controtendenza con la riduzione regionale (-42,8%); aumentano marcatamente sia l’ordinaria  (+267,3% vs -46,7% regionale) che la straordinaria (+134,1% vs -39,5% regionale), mentre quella in deroga registra una tendenza in linea con quella regionale e si contrae del 67,9% (vs -52,1%).

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Ora, se in provincia di Lodi, la Rilevazione Continua sulle Forze di Lavoro mostra nel 2016 un tasso di occupazione pari al 67%, un valore moderatamente superiore al 66,2% regionale e in aumento dell 1,5% rispetto al 2015, ben capiamo che questa base è sostanziata da un uso (direi quasi abuso) degli ammortizzatori sociali e non certo determinata da un processo virtuoso di nuovi assetti produttivi / commerciali a cui riferirsi in termini di fiducia per una ripresa organica con base di sostanza.

E questo dato è pienamente riconducibile con altre analisi che emergono non solo dall’ IRS ma anche dal confronto incrociato con la formulazione ISTAT sulla Provincia e la Città di Lodi e da alcuni contenuti pubblicati dall’ufficio provinciale per le politiche del lavoro insieme alla camera di commercio di Lodi:  i dati sulle Comunicazioni Obbligatorie per il IV trimestre 2016, infatti, evidenziano marcate riduzioni sia degli avviamenti, pari a 6 mila unità (-10% vs -4% regionale) che delle cessazioni, pari a 7 mila movimenti (-11,2% vs -4,8% regionale); e anche se il saldo è in lieve miglioramento su base annua, rimane ancora in negativo di 987 unità.  Inoltre il tasso di avviamento sullo stock di occupati della provincia è pari al 5,5%, un valore più basso rispetto all’8,3% lombardo.

L’analisi IRS richiama pertanto all’attenzione quelle che sono le aspettative del comparto produttivo per Lodi e il suo territorio e segnala una controtendenza rispetto all’ottimismo nella possibilità di fare business a Lodi rispetto alle altre provincie- cito testualmente-  le prospettive degli imprenditori circa l’occupazione rimangono fortemente negative e in peggioramento nel commercio; in peggioramento le aspettative anche nel comparto industriale benché il saldo tra aspettative di aumento e diminuzione dell’occupazione sia nullo.

Correlata a questa macro-analisi ci tengo poi a segnalare un altro aspetto, fortemente correlato e che ci sta particolarmente a cuore, parlo dell’occupazione giovanile. Lodi vince la maglia nera a livello regionale per la fascia 15-29 anni. Riprendo infatti l’analisi sulla Forza Lavoro pubblicata dall’ISTAT e diffusa dalla Camera di Commercio di Lodi nell’ultimo Rapporto sull’economia Lodigiana pubblicato lo scorso anno:  il tasso di occupazione risulta particolarmente negativo, soprattuto per le fasce dei più giovani, rispetto all’anno precedente.  A Lodi il valore riferito alla fascia da 15-24 anni risulta del 43,49% (era 38,66% nel 2013). Nella fascia d’età più ampia, 15-29 anni, i dati pur essendo peggiorativi rispetto al 2013, risultano più contenuti ma pur sempre con un aumento in negativo, a Lodi si passa infatti da 22,2% a 25,0%, rispetto alla media lombarda che scende da 20,1% a 20,3% .

Lungi dal voler apparire come il candidato della critica “de-costruttiva”, ritengo però che una lucida definizione di quella che chiamerei una “stabilizzazione senza sostanza” (i dati economici generali del territorio sono leggermente in miglioramento rispetto al 2014) sia necessaria per riportare entro i confini della coerenza la prospettiva di definizione del tema “lavoro a Lodi”, che potrebbe avvicinarsi, nel confronto politico contingente, alla conclusione affrettata e pressapochista di neo-rinascimento grazie alla conduzione amministrativa in essere fino al commissariamento.

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Riteniamo che l’economia del territorio debba essere rafforzata da investimenti reali, da un convinto ottimismo e fiducia sulle potenzialità del territorio e dei suoi lavoratori nel contribuire a un beneficio per gli investimenti e da un sostanziale rilancio dell’impiego con prospettiva di crescita, soprattutto per i giovani, e per le nuove competenze in grado, nel lungo termine, di fare la differenza anche nei termini di economia di scala.

Non ultimo il ruolo di una pubblica amministrazione che sappia garantire standard di valorizzazione degli investimenti partendo dalla dovuta attenzione che anche il settore non manifatturiero richiede. Lodi ha infatti una base economica di grande sostanza nel commercio al dettaglio e nei servizi ma anche nell’edilizia. Ritengo che su queste categorie, spesso escluse dagli ammortizzatori sociali, poco si sia fatto e molto si sia complicato.

Non dimentichiamo però una constatazione di base che determina anche l’azione della mia coalizione. E’ l’impresa che crea il lavoro e non il politico. Spesso l’assistenzialismo sul tema politiche del lavoro ha legittimato un’azione non funzionale della pubblica amministrazione che ha invaso e burocratizzato troppo l’azione degli imprenditori. L’intervento del Comune deve limitarsi a favorire il coinvolgimento di nuove competenze che permettano a un Ufficio Bandi,  selezionato attraverso concorso e che si finanzi con una quota sul successo determinata dal fondo acquisito e dal posizionamento nelle graduatorie, di occuparsi con risultati efficienti dell’ottenimento di liquidità che siano di sostegno a politiche infrastrutturali e urbanistiche in grado di creare la cornice di valore per assicurare investimenti e portare in attivo la bilancia degli avvii commerciali.

La scommessa per Lodi deve essere giocata sul cambiamento e nostro il programma   darà contenuto a questa prospettiva, ormai necessaria, con azioni che sapranno valorizzare il tema del lavoro.

Lorenzo Maggi

candidato sindaco – coalizione civica Maggi per Lodi

Danno ambientale alla Faustina. Intervento è prioritario.

Bomba ecologia alla Cascina Faustina. Criticità che non accettiamo più di veder minimizzata e che provvederò a risolvere non appena eletto alle prossime elezioni comunali.

Segue, da il Cittadino, l’articolo in merito alla conferenza stampa di denuncia che abbiamo convocato insieme a Giovani per Lodi e La Svolta per Lodi per riportare l’attenzione su problematicità reali e di prioritaria risoluzione su cui la nostra coalizione civica vuole intensificare sforzi e comunicazione.

Il problema amianto alla Faustina è già stato sollevato da tempo e rientra pertanto in una prospettiva di miglioramento che sentiamo necessaria per la salute di Lodi, al di là della campagna elettorale che ci vede attualmente coinvolti e, con cui vogliamo pertanto amplificare la sensibilizzazione su queste tematiche, ritenute di primaria importanza per tutta la Città.

La struttura è pubblica; il mancato smaltimento del materiale che ha raggiunto livelli estremi di deterioramento , divenuto in parte pericolante, evidenzia il totale disinteresse delle precedenti amministrazioni in un intervento rapido e risolutivo al fine di mettere in sicurezza l’ecologia dell’area dalla tossicità del materiale.

Probabilmente se non fosse stato per la nostra segnalazione, l’area non sarebbe stata nemmeno delimitata. Uno smaltimento previsto per ottobre  2018 rappresenta una soluzione lenta e inopportuna, aggravata invece dalla pericolosità che l’area rappresenta per la salute dei numerosi frequentatori della zona fra cui bambini e sportivi.

E’ ora che Lodi scelga di svoltare, con noi, per quella dimensione di miglioramento, ora più che mai necessaria, che da tempo si merita.

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Isolabella: Il mio impegno per regole e riqualificazione, Lodi ora più che mai deve guardare al miglioramento .

Da un estratto de Il Cittadino di oggi, il sopralluogo mio e del candidato consigliere Giuseppe Corbellini  sulla segnalazione inoltrata dal concittadino Marco Baio, che ringrazio, per aver segnalato alla nostra coalizione la gravosa situazione che persiste su quest’area ormai in balia dell’incuria generale: una spiacevole condizione per l’Isolabella purtroppo a noi nota da diverso tempo e che, subito, abbiamo voluto porre al centro della nostra prospettiva di svolta di valore per la nostra Città

Trattasi di un tema che riporta all’attenzione di tutti la mancanza d’attenzione da parte dell’amministrazione precedente  nella salvaguardia di un’area che rientra nelle competenze di gestione del Parco Adda Sud e Comune di Lodi.

Uno scenario desolante, che antepone alla salvaguardia, messa in sicurezza e valorizzazione, nel rispetto di azioni performanti per un terreno a rischio esondazione, la concessione a gruppi di persone di passaggio di abusarne in termini non solo di deturpazione ma anche di messa in pericolo per ciò che concerne rischio ambientale e sanitario.

La Svolta per Lodi pone sul rispetto di regole, parallelamente alla necessità di valorizzazione ulteriore di spazi destinati alla fruizione cittadina, un’attenzione unica e primaria senza le quali il miglioramento della città non può essere perseguito

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Se la Motorizzazione lascia Lodi, bisogna guardare alla resa efficiente dei servizi

Al di là di altri pareri che segnalano la gravità e se vogliamo la sconfitta nel perdere un tassello di gestione dal centro città per una dislocazione periferica, tanti si sono meravigliati della mia posizione per così dire “fuori dal coro” che ha posto l’attenzione su un altro elemento: quello del risparmio della spesa pubblica che un’operazione di tal genere può rappresentare.

Se indubbiamente da una parte farebbe comodo a tutta la città un dispiegamento di risorse amministrative all’interno del proprio centro, dall’altra segnalo la necessità di non scadere in facili qualunquismi che limitino alla visione della “perdita” o della “mala amministrazione” una scelta di questo tipo, E’ indubbio che un’operazione del genere porta dei benefici per la gestione costi e che all’interno di tale prospettiva debbano rientrare criteri di miglioramento degli strumenti in grado di rendere con un risparmio da una parte, un avanzamento di categorie di efficienza dall’altra, non solo per la motorizzazione ma anche per altri uffici pubblici.

La nostra svolta parte dalla riflessione critica e propositiva sulla scelta di tali strumenti in grado di rendere efficiente il sistema, facilitando un risparmio per i contribuenti e contando in dinamiche di miglioramento le risorse compensate.

motorizzazione cittadino 21 marzo